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Il filo rosso che lega gli interventi del numero 7 di menodizero è il denaro: in questo numero si parlerà di soldi e università. La chiave economica di lettura dei fenomeni sociali non è certo originale; anzi, da Marx in poi si può forse dire che, insieme a quella freudiana e nicciana, essa sia stata la chiave di volta di buona parte del pensiero critico moderno, la tonalità di fondo delle grandi raffigurazioni del nostro tempo. Ma gli affreschi, come si sa, si compongono di dettagli, di sfumature, di nuance. Con questa coscienza, oltre che per spirito di contingenza, al colpo d’occhio dell’insieme, gli autori di questo numero hanno preferito la prospettiva del vicino, soffermandosi su singoli spunti. Come nel caso di Angelo d’Orsi che lascia emergere il legame fra storia della cultura e "storia dei conti" riflettendo sul rapporto fra intellettuali e denaro; o di Roberto Mancini, che in modo quasi speculare alle critiche di d’Orsi, ma da altra angolatura, prospetta un sapere liberato dal mercato e un’università regolata dalla logica del dono. Giuseppe Caputo fa il punto sul nuovo dottorato di ricerca, spiegando come cambia la borsa tra requisiti di legge e redistribuzione dei finanziamenti e tra domanda e offerta del mercato del lavoro. Leonardo Madio ragiona invece sulla liberalizzazione, sull’innalzamento delle tasse e sul prestito d’onore agli studenti, constatando l’inadeguatezza del pensiero economico dominante e l’impraticabilità di molte sue ricette. Emanuela Annaloro dialoga con Tiziana Drago intorno al suo nuovo libro dedicato ai ricercatori indisponibili, Preferisco di no, composto attraverso un uso non convenzionale di una delle forme prevalenti di comunicazione della nuova economia, l’e-mail. Fred Inglis dall'Inghilterra lancia un accorato appello a fare ricerca guardando oltre l'attualità e la contigenza economica. In controgiornale, infine, Claudio Giunta intervista Andrea Fogato sul funzionamento degli istituti di recupero anni scolastici e sui loro costi, privati e collettivi. Nella nuova sezione Questioni Gaetano Lamberti mette a dispozizione dei colleghi un programma di calcolo dell'indice citazionale e bibliometrico per l'AREA 9, quale utile appiglio per districarsi nel ginepraio della VQR. |