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Il mondo della ricerca e dell’università - pur costituito da molte personalità di valore - è ormai marginale nella vita pubblica. É tramontata la figura dell’intellettuale complessivo, capace di affrontare questioni generali a partire dalle proprie competenze particolari. La specializzazione dei saperi ha inoltre comportato, come falso corollario, la perdita di un terreno comune di discussione e di confronto fra studiosi. Ciò è tanto vero che, nel momento in cui si postula una riorganizzazione dell’università, solo pochissime figure (spesso scelte secondo criteri estrinseci al sistema formativo e culturale) trovano spazio d’espressione: l’esercizio del discorso critico è ormai estraneo persino al dibattito fra umanisti, scienziati e studiosi. Per queste ragioni abbiamo pensato di costruire una rivista che sia luogo di incontro e di scontro, di dialogo e di conflitto fra ricercatori, professori e lavoratori della conoscenza sui presupposti stessi del nostro lavoro. Si parte da zero, anzi da menodizero. |